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Scopri con me S. Maria della Vita a Bologna

“Nel 1260 Raniero Barcobini Fasani ispirata dalla vergine partiva da Perugia dirigendosi verso Bologna dove fondò La confraternita dei battuti bianchi e un ospedale nel centro città per accogliere i pellegrini nel 1275 quando l’ospedale La confraternita iniziano ad operare la piccola chiesa dedicata a San Vito a fianco dell’ospedale prese il nome di Chiesa della Vita e poi di Santa Maria della Vita.”
 

Iniziava così la spiegazione per il complesso monumentale di Santa Maria della Vita che apparentemente sembrava una chiesa come tante nel cuore di Bologna bellissima,  ma come molte altre.
In realtà è uno scrigno davvero prezioso non solo di affreschi e di bellezza ma soprattutto perché contiene il Compianto sul Cristo morto attribuibile a Nicolò dell’Arca, opera davvero straordinaria.
 
L’ingresso è a pagamento e costa €5 una cifra davvero modesta in relazione alla bellezza di queste statue in dimensioni quasi originali realizzate in terracotta da Niccolò d’Apulia che prese il nome Dell’Arca in seguito alla realizzazione del coperchio marmoreo dell’Arca di San Domenico che custodisce appunto la tomba del Santo.
 
 

Il compianto sul Cristo morto

Compianto sul Cristo Morto
Compianto sul Cristo Morto

L’urlo straziante della Maddalena, il dolore della Vergine e quello compunto degli altri Santi,  il corpo di Cristo, deposto dalla Croce: l’opera trasmette un fortissimo senso religioso e una grande emozione, merito anche di una sapiente illuminazione che esalta le figure e i loro sentimenti.

D’Annunzio definì questo gruppo scultoreo L’urlo di pietra a causa proprio della terribile drammaticità che pervade la scena.

Compianto sul Cristo Morto

All’interno di Santa Maria della Vita però le sorprese non sono finite non uscite assolutamente senza avere visto all’Oratorio un primo esempio di barocco bolognese unico modello in città.
Era il luogo dove la confraternita si riuniva in modo privato per dedicarsi alle preghiere alle penitenze.

L’oratorio in Santa Maria della Vita

Oratorio Santa Maria della Vita

All’interno dell’Oratorio potete ammirare delle bellissime opere del cinquecento: la pala d’altare Madonna con bambino e santi di Francesco Bezzi detto il Nosadella e il Transito della Vergine di Alfonso Lombardi costituito da 15 statue in terracotta grandi quasi al naturale che rappresentano un episodio dei funerali della Vergine tratto dalla leggenda aurea di Jacopo da Varagine.

Se pensate poi che Santa Maria della Vita si trova proprio vicino al Mercato di Mezzo, una visita è d’obbligo! Basta un pomeriggio per godere della bellezza e del fascino di questa chiesta tra le più belle della città.

Architetto, insegnante di storia dell'arte, vegetariana e viaggiatrice. Questo è il mio spazio per raccontarvi la mia visione del mondo.

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