fbpx

Intervista a Sara Malaguti anima creativa di Flowerista e FLIP academy

Oggi vi porto nel mondo di Sara Malaguti, la digital strategist anima creativa di Flowerista che ci racconta il suo cambiamento di vita e di lavoro e ci svela i segreti del nuovo progetto FLIP Academy.

Se ancora non la conoscete, dovete assolutamente scoprire il suo mondo e i suoi segreti fino all’ultima domanda!

flowerista

Cos’è il progetto Flowerista che è il capostipite della famiglia? e la nuova FLIP Academy?

Flowerista è il sogno di una notte di mezza estate, letteralmente. E’ frutto di una visione improvvisa, anche se per nulla chiara all’epoca, che ho avuto a giugno 2017, quando ancora ero dipendente di una grande realtà finanziaria italiana. Da pragmatica quale sono, non ho mollato tutto per rincorrere il sogno, ma l’ho costruito pezzettino dopo pezzettino mentre ancora lavoravo come Marketing Manager. Solo quando l’ho sentito abbastanza “solido” da reggersi autonomamente con le proprie gambe, ho mollato tutto per dedicarmici in toto. Oggi Flowerista è un portale che mette a disposizione di creativi e freelance la formazione digitale di cui hanno bisogno per rendersi più visibili sul web e sui social media; in più, volendo essere di supporto su più fronti, è anche un marketplace dove rivendere le proprie creazioni, realizzate in esclusiva per il brand Flowerista.

Dal 2020 si aggiunge a questa offerta formativa anche la FLIP Academy, un percorso di 6 mesi, dal vivo e online, che unisce la formazione sulla digital strategy al più tradizionale marketing e business planning, per dare una visione a 360 gradi agli imprenditori che vogliono dare un’accelerata al proprio business. Uno degli elementi distintivi della FLIP Academy è la divisione dei partecipanti in piccoli gruppi, ciascuno omogeneo al proprio interno e finalizzato alla condivisione e al networking. L’edizione 2020 è già sold out, ma conto di replicare anche nel 2021 visto il successo della prima!

Flip Academy

Che consigli daresti a chi sta affrontando un cambiamento importante di vita e/o lavorativo come il tuo? Come è cambiata la tua vita e la tua percezione del lavoro da libera professionista?
Il mio consiglio è di procedere per gradi, evitando salti nel vuoto o rivoluzioni improvvise, che rischiano poi di trasformarsi in un grande pentimento. Se possibile, mantenere buoni rapporti con il datore di lavoro precedente, che magari per certi aspetti potrebbe diventare anche nuovo (e primo) cliente.
Iniziare a costruirsi una buona reputazione online è fondamentale, quindi lavorare con un blog, con un profilo Instagram, ecc… Formarsi, formarsi, formarsi, mai smettere di avere curiosità per aspetti che possono anche sembrare lontani tra loro, come la fotografia e la pianificazione finanziaria!
E poi fare un bel lavoro di auto-analisi su se stessi: essere freelance significa esporsi ogni giorno al giudizio altrui, vivere nell’incertezza, anziché avere un capo solo se ne hanno 100 praticamente! Quindi occorre avere anche una buona dose di sicurezza in se stessi, altrimenti il rischio di demoralizzarsi al primo ostacolo è alto. Non dico di esserci riuscita, ma un bel percorso di gestione dell’ansia mi ha aiutato! 

sara malaguti

Qual è il tuo “orizzonte possibile”? Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Ovviamente parlo da un punto di vista strettamente lavorativo: insieme al mio compagno Marco, che è videomaker e fotografo, stiamo cercando un ufficio in quel di Varese che ci permetta di uscire dalla sfera totalmente privata e troppo “personale” di casa e ricevere i clienti in un ambiente più formale. Avere un ufficio vero e proprio, inoltre, credo possa aiutare anche a sentirsi più solidi e sicuri di quello che stiamo facendo. Insomma, non è più solo un sogno, ma una realtà! Non appena avrò un indirizzo presso cui invitarvi per l’inaugurazione, bè, sarete i primi a saperlo!

E il tuo “orizzonte creativo”? Cosa fai per staccare la spina e per ricaricarti?
Solitamente il mondo si divide tra quelli che rispondono “divano” e “movimento”. Io sono a metà: mi piace staccare la spina facendo sport, ma non disdegno affatto le serie TV!  

Che tipo di viaggiatrice sei? Cosa cerchi quando viaggi? 
Sono una viaggiatrice da “asfalto”! Mi ha definito così un’amica siciliana con cui ero andata al mare e con la quale mi lamentavo dell’eccesso di sabbia che mi tormentava ovunque: sognavo l’asfalto della città! Da lì credo di aver avuto la certezza che le mie vacanze sono quasi esclusivamente di scoperta di città e affini, in giro per il mondo! Sono un’amante di New York e Berlino per intenderci!

Raccontaci qual è il tuo “indirizzo possibile” (se c’è), quello in cui ti “rifugi” quando hai bisogno di una coccola
La tavola di famiglia, so che non è un indirizzo vero e proprio, ma trovo che non ci sia nulla come il confort food! Tutto quello che ci riporta ai ricordi di quando eravamo bambini, per cui anche la pianura infinita, le osterie di Bologna, le strade di casa, i luoghi noti insomma. Lì trovo tante cose che risuonano in me e altrettante che poi mi ricordano perché sono scappata! Ma credo faccia bene rifletterci ogni tanto.

sara malaguti

Raccontaci un segreto, qualcosa di te che non sappiamo…
Ho molto più spesso paura di quel che può sembrare da fuori. Quando inizio un nuovo progetto, quando lavoro con un nuovo cliente, quando ricevo una telefonata inaspettata, sono molto agitata! Mi dicono che non si vede, ma giuro che è così! L’importante secondo me è esserne consapevoli e imparare a gestire la cosa; magari anche dicendolo in maniera del tutto trasparente. Quello che ho imparato è che siamo tutti uguali in questo, ciascuno ha le proprie insicurezze e non c’è nulla di male nell’ammetterlo, anzi, ci fa apparire più umani. Oggi come oggi tutto quello che è inautentico fa poca strada. W la timidezza allora e quel pò di paura che ci ricorda di essere umili.

Architetto, insegnante di storia dell'arte, vegetariana e viaggiatrice. Questo è il mio spazio per raccontarvi la mia visione del mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *