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Cosa vedere a Bologna in 4 giorni

La dotta, la grassa, la colta…gli aggettivi per Bologna si sprecano tanto è bella la città e tante sono le possibilità di scoprire la sua vera anima: arte, storia, curiosità, natura…

Oggi vi propongo un giro per Bologna per trascorrere 4 giorni speciali e, se volete consigli su dove dormire e mangiare, leggete l’articolo fino in fondo!

San Petronio

Immancabile il passaggio in Piazza Maggiore per vedere la statua del Nettuno e per ammirare San Petronio, soprattutto se siete per la prima volta a Bologna.

La costruzione di San Petronio fu iniziata alla fine del XIV secolo ma fu interrotta alla metà del 1500 con il sogno di costruire una chiesa ancora più bella e più grande di San Pietro a Roma. Pio IV però blocco questo sogno e la facciata di San Petronio rimase incompiuta.

La copertura della navata maggiore e la cupola furono realizzate solo nella seconda metà del ‘600  da Girolamo Rainaldi.

San Petronio si festeggia il 4 ottobre, giorno del ritrovamento delle spoglie del Santo nell’anno 1141

Mercato di Mezzo e Corte Isolani

Tra via Santo Stefano e strada Maggiore a Bologna c’è una strana costruzione di origine medievale, un edificio che collega entrambe le vie e ospita all’interno del suo passaggio coperto numerosi locali, caffè e attività commerciali: sto parlando di Corte Isolani, uno dei luoghi più affascinanti della città.

Su Strada Maggiore la costruzione è dominata da un portico di origine romanico-gotica dove si può andare alla ricerca di una strana leggenda: tre frecce conficcate nelle travi del solaio in legno.

Si narra infatti che una dama, adultera, venne condannata a morte dal marito che inviò tre arceri per ucciderla. La donna però si spogliò davanti agli uomini che, abbagliati dalla sua bellezza, sbagliarono mira e conficcarono le frecce sul soffitto.

Io ne ho trovate solo 2, ma voi sarete sicuramente più attenti!

Mercato di Mezzo Bologna

I locali dove mangiare a Bologna non mancano di certo ma uno dei punti storici di ritrovo è sicuramente il Mercato di Mezzo.

Il Mercato di Mezzo fu il primo mercato coperto pubblico della città di Bologna ma fu quasi del tutto abbandonato dopo l’unità d’Italia e solo nel 2014 venne ristrutturato e tornò a vivere come oggi lo vediamo.

All’interno si trova ogni tipo di proposta gastronomica, dalla pasta fresca ai panini alle insalate di riso rosso (che ho mangiato con molto piacere) o di quinoa fino alla gustosa pizza di Rosso Pomodoro che occupa tutto il primo piano dell’edificio.

All’esterno del Mercato di Mezzo, su via Clavature, si può gustare l’aperitivo all’aperto sui tavolini rossi sempre a disposizione dei clienti.

Basilica di Santo Stefano e cortile di Pilato

Una delle mete più insolite e meno conosciute di Bologna è, a mio avviso, la Chiesa di Santo Stefano con annesso il Cortile di Pilato: ci sono entrata per caso anche se non l’avevo mai sentita nominare e non era nei miei programmi.

Mai scelta fu più azzeccata! La facciata nei consueti mattoni a vista che caratterizza le chiese bolognesi non lascia immaginare la bellezza dell’interno e la suggestione del Cortile di Pilato e della riproduzione del Santo Sepolcro il quale ospitava fino al 2000 le spoglie di San Petronio poi spostate nella basilica di Piazza Maggiore.

Il Cortile è chiuso tra due porticati romanici, dalla facciata della Chiesa del Calvario e dal lato posteriore del Sepolcro; al centro del cortile si vede il Catino di Pilato, riproduzione di epoca longobarda di quello in cui Pilato si lavò le mani.

L’iscrizione lungo il bordo inferiore ci mostra che l’epoca è quella dei Re Liutprando e Ilprando e veniva utilizzato per la raccolta delle offerte del giovedì santo.

Biblioteca Salaborsa

Biblioteca Salaborsa

La biblioteca Salaborsa si trova in piazza del Nettuno a Bologna, è una porta seminascosta di Palazzo Accusio di cui la biblioteca stessa era il giardino, il vividarium, in epoca romana.

Nel corso del tempo è diventata giardino botanico e campo di addestramento per i pompieri ed è solo alla fino dell’ottocento che la biblioteca Salaborsa viene trasformata in quel meraviglioso padiglione id ghisa e vetro che vediamo oggi.

Di giorno ufficio postale di notte caffè chantant alla moda: è questo il passato della grande struttura fino a quando diviene sede della Cassa di Risparmio  e solo nel 2001, dopo anni di incuria, torna a rivivere diventando la grande biblioteca dei bolognesi con i suoi 400 metri quadri di mattonelle di vetro.

Dove dormire a Bologna

Se volete dormire nel centro di Bologna con tutte le comodità, compresa quella del parcheggio, allora dovete scegliere il Residence Adriano.

Per la mia vacanza a Bologna ho soggiornato nell’appartamento Marilyn Monroe, un bellissimo monolocale mansardato al secondo piano della struttura: luminoso e funzionale, dominato dai colori chiari e dall’arredamento semplice e funzionale. Il bagno ampio e la cucina attrezzata con tutto il necessario, compresi asse e ferro da stiro.

Il centro dista pochi minuti a piedi così pure il primo supermercato disponibile e la via San Felice è completamente porticata e non troppo trafficata: si dorme senza sentire rumori e si può uscire a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Da non sottovalutare che proprio all’ingresso del residence si trova il negozio di pasta fresca  Da Me che rifornisce direttamente l’omonima trattoria (accanto al negozio) di specialità quali tagliatelle fresche e tortellini bolognesi. Perfetto per cucinare nel residence o per godere di una favolosa cena bolognese.

Architetto, insegnante di storia dell'arte, vegetariana e viaggiatrice. Questo è il mio spazio per raccontarvi la mia visione del mondo.

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