Villa Medici del Vascello, la residenza di Cecilia Gallerani

 

 

 

E’ stata votata come uno dei Luoghi del Cuore del FAI (Fondo Ambiente Italiano) classificandosi al quarto posto: sto parlando di Villa Medici del Vascello, la splendida residenza di campagna di Cecilia Gallerani, la dama con l’ermellino ritratta da Leonardo.

Cecilia arriva a San Giovanni in Croce, sposa al Conte Ludovico Carminati, dalla corte di Milano dove era stata per anni la favorita di Ludovico il Moro.
Donna bella e raffinata era figlia di Fazio Gallerani, possidente terriero, con la sua intraprendenza e la sua  bellezza riuscì ben presto, giovanissima, a conquistarsi la fiducia e la simpatia di  Ludovico il Moro; sapeva muoversi a corte con disinvoltura e con la sua bellezza e il suo ingegno diventò ben presto una figura di primo piano

Quando il Moro, nel 1491, sposò Beatrice D’Este però, la grazia e la bellezza di Cecilia Gallerani offuscavano la vera signora di Milano, Beatrice, che convince il marito ad allontanare Cecilia che verrà, quindi, data in sposa al conte Carminati.

Giunta a San Giovanni in Croce Cecilia porta una ventata di rinnovamento e novità nella villa e allestisce una piccola dimora rinascimentale, animata di artisti e centro di interesse per tutta la zona che era crocevia di passaggio tra Mantova, Cremona, Parma e Brescia.

Oggi di quella dimora rimane abbastanza poco a causa delle numerose espoliazioni che Villa Medici del Vascello ha subito nel tempo ad opera anche e sopratutto di farabutti senza scrupoli che hanno portato via mobili, supplellettili e anche i marmi delle colonne del balcone in facciata.

Ma, da qualche anno, l’opera di volontari e del gruppo SMART sta riportando in vita la Villa per ridarle l’antica bellezza: le balaustre sono state ricostruite, le sale interne restaurate (ospitano periodicamente mostre d’arte) ed è attivo un percorso di visita con una guida specilizzata e laureata in Conservazione di Beni Culturali.

Proprio con una di queste visite ho potuto ammirare quello che è oggi Villa Medici del Vascello che può vantare anche uno splendido (sempre in divenire ed in miglioramento) giardino all’inglese di 12 ettari di superficie voluto nel XIX secolo dal principe Giuseppe Antonio Vidoni Soresina.

L’impianto della villa è quello del fortilizio (voluto da Cabrino Fondulo, signore di Cremona) originariamente a forma quadrangolare con una torre ad ogni angolo.
Oggi si presenta invece a ferro di cavallo con i due lati principali che fronteggiano i portici ottocenteschi di San Giovanni in Croce e, appunto, il giardino all’inglese.
Il percorso di visita si snoda all’interno delle sale del piano terra e del piano nobile mentre ai piani superiori è in allestimento un museo che aprirà nel 2019 e che sarà interamente interattivo e dedicato alle figura di Leonardo e di Cecilia Gallerani, la Dama con l’ermellino.
L’emellino nel quadro (dipinto tra il 1488 e il 1490) rapresentava sicuramente qualcosa di esotico e insolito ma era anche un chiaro riferimento al nome della Gallerani stessa: ermellino deriva infatti dalla parole greca galè.

Terminata la visita interna si passa allo splendido giardino all’inglese  con un lungo percorso (circa 40 minuti solo il giardino) che si snoda seguendo il laghetto dove si tenevano le regate per il divertimento dei nobili di corte e proseguendo poi verso i punti di interesse che punteggiano il parco: la pagoda dalle forme orientaleggianti, dove un tempo erano tenute le scimmie proveninenti dalla via della seta, la capanna olandese, il tempio indiano e una garzaia, unica nella provincia di Cremona.

La visita in totale dura circa 2 ore e il biglietto di ingresso costa 9 euro.
Ne vale la pena, non solo per la bellezza del luogo ma per la passione che volontari e guide mettono nelle spiegazioni e nel coinvolgimento dei presenti.

Andateci!

Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *