Un week end in val di Fassa: racconto di viaggio (seconda parte)

Ed eccoci ancora qui per continuare il nostro viaggio in val di Fassa dopo aver visto dove mangiare e dormire a Vigo (per chi ha perso il post lo può leggere QUI), andiamo a scoprire la “fata delle Dolomiti” ossia Moena, il centro più grande della valle e, insieme a Canazei, la principale attrazione per turisti e sportivi di ogni genere.

 

 

La passeggiata lungo il torrente piacevole e rilassante, porta al centro del paese caratterizzato da casette colorate e dalla grande piazza su cui si aprono i locali storici, i ristoranti e i venditori di prelibatezze locali.

 

 

Le architetture sono caratteristiche della zona con bow-windows e legno ovunque, il centro sempre animato era punteggiato di bandiere viola gigliate per la presenza della squadra della Fiorentina in ritiro estivo.
E’ sicuramente il paese che più mi è piaciuto insieme a Vigo, mentre ho trovato Canazei troppo turistica e poco attraente ai miei occhi; la “fata” invece merita davvero il suo nome ed è una valida meta sia per famiglie che per sportivi amanti del trekking, come me, o della mountain bike.

La graziosa cittadina di Moena si snoda lungo il torrente Avisio che forma, poco prima del paese, in località Soraga l’omonimo lago, appunto Lago di Soraga.

 

Nulla di eccezionale, almeno secondo me, ma una visita l’ho fatta comunque, anche solo il color azzurro-verde delle acque. Non esiste un vero sentiero attorno al lago e ancora meno un lungolago ma solo qualche prato tutto intorno.
Merita invece davvero il viaggio il Passo Pordoi che io ho raggiunto con l’autobus, ma che si può raggiungere anche in funivia dal paese di Canazei.
Mi piace guidare ma se posso, almeno in vacanza, evito lo stress della ricerca parcheggio e delle strade e mi godo il panorama scegliendo l’autobus (o in generale i mezzi pubblici); in questo caso la scelta è stata dettata anche dal costo poichè con 8 euro a testa siamo andati e tornati dal Pordoi mentre la funivia sarebbe costata più del doppio (ebbene sì, le funivie sono belle ma sono poco economiche).
La strada che sale è tutta a tornanti e regala scorci magnifici, ma il panorama che si gode dalla vetta è davvero strepitoso! Sembra di toccare il cielo con un dito!

 

 

 

 

 

Anche in questo caso vi consiglio si salire in vetta alla Terrazza sulle Dolomiti, il Sasso Pordoi,  a piedi invece che in funivia (19 euro a persona andata e ritorno). Sono 3 ore; io non l’ho fatto e mi sono pentita molto.

Tornati di nuovo a Canazei si può ripartire per una seconda meta di grande interesse, il Lago di Fedaia: un bacino artificiale ai piedi della Marmolada.
Anche qui ci si arriva comodamente in autobus e si può girare attorno al lago per un bel pezzo fino agli impianti di risalita del ghiacciaio della Marmolada.
L’aria è fresca e l’acqua è gelata ma lo scenario a dir poco meraviglioso: le acque blu limpidissime riflettono le montagne e i colori del cielo.

 

 

 

 

Con questo angolo di paradiso si chiude la seconda tappa del percorso in Val di Fassa; un week end è davvero poco per assaporare tutta la bellezza della valle, ma almeno se ne può portare a casa un pezzetto.
Tornerò sicuramente a scoprire altre parti di questo splendido territorio.

Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

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