Un week end in val di Fassa: il mio racconto di viaggio (prima parte)

Oggi vi voglio raccontare il mio week end in Val di Fassa, per farvi sognare un po’ con me, per raccontarvi la mia esperienza, per regalarvi i miei consigli.

Prima tappa appena usciti dall’autostrada del Brennero, la cittadina di Nova Levante con il campanile alto e solitario e le casette caratteristiche 

 


ma soprattutto lo splendido Lago di Carezza, un laghetto alpino di piccole dimensioni ma dalle acque così blu che sembra di stare in Canada.
Il percorso che costeggia tutto il lago, è davvero facile e accessibile a tutti, il giro completo non dura più di mezz’ora e permette di ammirare il lago in tutta la sua bellezza.
Si può facilmente parcheggiare l’auto  in uno spiazzo ampio e sterrato (ma a pagamento) che un comodo e molto scenografico sottopassaggio in legno collega direttamente al lago. Non mancano negozi di souvenir, bar e zone ristoro.

 

 

Seconda tappa del viaggio e campo base per l’alloggio è Vigo di Fassa disteso sul pendio della montagna e classificato come uno dei borghi più belli d’Italia, punto cruciale per la escursioni al Catinaccio.

 

Il centro storico è piccolo e raccolto intorno agli alberghi e ai negozi sopratutto di prodotti tipici e legno, ma una strada in poca pendenza conduce facilmente al pittoresco cimitero austroungarico che sorge a pochi km dal confine che ha visto i combattimenti della Grande Guerra. Il cimitero ospita tutti coloro che caddero in battaglia o facevano ritorno dal vicino fronte di Costabella; il numero notevole portò alla costruzione di un cimitero dominato dall’alto dalla bellissima chiesa di Santa Giuliana.

 



La scelta del B&B è stata la migliore possibile: Agritur Soreie 

 

con le sue camere nuove e profumate di cirmolo, i prodotti bio e la gentilezza di Laura e Stephanie; ve ne ho parlato QUI.

E per pranzo ecco il primo dei miei consigli: il Ristorante Rezia, proprio in centro a Vigo di Fassa e uno dei migliori della zona.

 

 

La cucina è tipica trentina, immancabili i canederli e i prodotti di stagione come i funghi con cui preparano un ottimo risotto; ovviamente, come potete vedere dalla foto io ho assaggiato subito i miei amatissimi canerderli e, il secondo giorno, appunto il risotto. Il mio compagno si è cimentato anche nell’assaggio del pesce (tortino di polpo con patate) e devo dire che nemmeno lui è rimasto deluso.
Porzioni giuste, servizio rapido ma non invadente, personale disponibile e premuroso, conto perfettamente il linea con la media e ottimo rapporto qualità prezzo.
Nella stagione estiva, lo vedete qualche foto sopra, si può pranzare all’aperto sotto gli ombrelloni nel giardino coccolati dal vento e immersi nel verde; anche l’interno del ristorante Rezia però non è da meno: ampie stanze ben curate e ben arredate accolgono i clienti in una atmosfera elegante ma non troppo formale.
Che dire, assolutamente consigliato!

Alla prossima per gli altri appunti di viaggio in val di Fassa.













Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

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