Porte aperte a L’Erbolario: un’esperienza unica

Domenica ho avuto il piacere di partecipare ad un evento straordinario: per festeggiare i 40 anni di attività L’erbolario di Lodi ha deciso di aprire le porte dell’azienda e mostrare a follower e cliente dove nascono i tanto amati prodotti di cosmesi naturale.

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Devo essere subito sincera, i prodotti Erbolario non mi piacevano perchè erano tutti “chimici” e io invece amo la cosmesi naturale fatta solo di prodotti vegetali, ma negli ultimi anni Erbolario ha abbandonato le vecchie fromulazioni anni ’70 cambiando completamente gli ingredienti fino ad arrivare al 97% di ingredienti naturali all’interno dei prodotti. Bravissimi! Adesso posso comprare i prodotti Erbolario con la consapevolezza di non far male alla mia pelle (e non avere conseguenze allergiche soprattutto!).

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Quando ho letto qualche mese fa su Instagram l’iniziativa Porte Aperte ho capito subito che l’occasione era ghiotta per vedere da vicino una realtà tanto affermata sul mercato della cosmesi e davvero vicino a casa mia (Lodi dista circa 35 Km da dove abito) e mi sono immediatamente iscritta all’evento.

 

Porte aperte a L’Erbolario era già stato realizzato con successo alcune date in primavera ma i posti sono limitati e bisogna essere molto svelti a prenotare perchè finiscono subito! Domenica invece ce l’ho fatta e ora vi racconto tutto.

La mia visita inizia alle ore 14 davanti a cancelli di via Milano dove alcuni pacheggiatori aiutano i visitatori a sistemare al meglio le autovetture; da questo dettaglio si è capito subito che tutta l’organizzazione sarebbe stata  impeccabile!

La prima tappa è stata la splendida villa sede degli uffici e della zona esposizione, candida, in mezzo al parco, avvolta dai rampicanti che le donano un fascino d’antan, all’interno tutto è elegante e dall’atmosfera rilassata con le pareti dipinte nei toni del bianco e del verde. La sala delle esposizioni è quasi un salotto di casa, adorno di piante e fiori con tutti i prodotti in bellamostra ed in particolare le due nuove linee: Danza di Fiori e Rabarbaro (quest’ultima senza dubbio la mia preferita).

I prodotti si possono testare grazie alla presenza di hostess adette all’accoglienza. Dalla sala esposizione si può uscire nello splendido parco, immenso e curatissimo, che conduce agli orti dove vengono coltivati direttamente alcuni fiori ed essenze per la produzione oppure si può salire al primo piano grazie alla luminosa e sontuosa scala centrale che conduce agli uffici. Nella villa vengono gestite tutte le operazioni di marketing, ricerca, promozione ecc. in un ambiente di lavoro dalla bellezza unica.

La seconda tappa del mio percorso è stato il reparto produzione intervallato da una tappa al ricco buffet con una abbondanza di assaggi sia dolci che salati, caffè e infusi. Al reparto produttivo, sapientemente illustrato da un adetto, lavorano gli uomini presenti in Erbolario perchè per scelta aziendale il resto del personale è donna (il 95% per l’esattezza). Ho potuto vedere tutti i macchinari per la produzione e il confezionamento delle creme, dei profumi e degli altri prodotti che raggiungono il colossale numero di 15.000.000 (avete letto bene, 15 milioni!) di pezzi all’anno.

Alla fine del percorso si può ammirare la mostra dedicata agli acquerelli di Franco Testa, l’artista che ha decorato tutti i calendari e il packaging dei prodotti, recentemente scomparso: la bellezza dei video lascia senza parole, si può vedere tutto il percorso artistico e la nascita dei singoli disegni.

Ultima tappa, ma sempre di grande effetto, il reparto estratti dove vengono preparate le essenze (gli estratti appunto) che rendono unici i profumi e i prodotti: sembra la caverna di un  apprendista stregone tanti solo i macchinari, lucenti e pulitissimi, i percolatori di vetro, i tubi e le condotte che si possono vedere. Il sig. Enrico ci ha mostrato tutto con grande competenza e con un linguaggio semplice adatto a tutti.

Io e tutti gli altri abbiamo ricevuto un piccolo omaggio profumato molto gradito: due minitaglie di bagnodoccia, alle 3 Rose e al Ginepro Nero, la prima dal sentore fiorito e delicato, la seconda (mia preferita) più legnosa e intensa.

Devo dire che è stata un’esperienza unica e indimenticabile, non solo per la bellezza e l’eleganza del luogo e per l’organizzazione, ma soprattutto perchè ho potuto avvicinarmi a come vengono realizzati i prodotti che compero in negozio, ho potuto vedere il lavoro e la ricerca che ci stanno dietro, le materie prime e l’amore delle persone che lavorano a L’Erbolario e che, presenti lungo tutto il percorso, spiegavano con orgoglio e entusiasmo che “lavorano circondati dalla bellezza” in un’azienda che valorizza la cosmesi e la porta avanti da 40 anni!

Se ci saranno altre date (lo spero molto!) consiglio davvero a tutti di andare perchè ne vale davvero la pena e, quasi quasi, posso tornare anch’io!

Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

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