Caffè Fernanda, una nuova apertura che non delude Milano

Fernanda Wittengens è stata una grande donna, una di quelle donne che hanno lasciato il segno nella storia ma che pochi conoscono: educata dal padre, professore al Liceo Parini al rispetto dello stato, ma anche all’amore per l’arte, dopo una laurea proprio in Storia dell’arte diventa assistente di Ettore Modigliani rettore della Pinacoteca di Brera.

Era il 1908 e Fernanda aveva 25 anni. Quando nel 1939 Modigliani è allontanato da Brera e mandato al confino a causa delle leggi razziali, Fernanda continua la sua opera e l’anno successivo, vincendo il concorso, diventa lei stessa Direttrice della Pinacoteca.accademia di Brera

E’ stata la prima donna in Italia a ricoprire quel ruolo e grazie a questo prestigio personale aiuterà molte persone, soprattutto ebrei, a fuggire. Sarà arrestata lei stessa, nel 1944, e condannata per il suo antifascismo a 4 anni di carcere. Vi rimarrà fino alla Liberazione e, uscita dal carcere non si fermerà, ma riprenderà a lavorare incessantemente per la ricostruzione di Brera che porterà all’edificio che conosciamo oggi nel 1950.

E’ proprio a lei, al suo impegno per la “Grande Brera“, alla sua figura così importante allora e così carica di esempio oggi, che è “dedicato” il nome della nuova caffetteria aperta al primo piano del palazzo, proprio all’ingresso della Pinacoteca: il Caffè Fernanda.

Una sala sola, ampia e magistralmente arredata e decorata totalmente in sintonia con il nuovo allestimento del museo: pareti tinteggiate di blu notte, arredi neri, pavimento in marmo e grande specchio dietro al bancone in legno.

caffè fernanda

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Ci sono stata domenica scorsa, era pomeriggio inoltrato e regnava un’atmosfera rilassata, elegante e tranquilla, ma non mi sono fermata all’interno perchè le temperature erano ancora miti e ho scelto di prendere il mio caffè nella loggia esterna con la splendida cornice del cortile.

caffè fernanda

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I prezzi al Caffè Fernanda sono contenuti e assolutamente in linea con la zona e la location (caffè 2 euro) la redono un indirizzo perfetto per una pausa dopo la visita alla Pinacoteca anche se il locale è accessibile anche a chi non visita il museo; i posti a sedere non sono molti ma un aperitivo è sicuramente il momento più azzeccato per godere della raffinatezza di questo locale ospitato nei locali dove un tempo c’era il book shop che completa meravigliosamente il riallestimento del museo e delle sue 38 sale.

Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

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