Al Saur di Orzinuovi per una cena insolita

E’ aperto da un anno il ristorante Saur, a Barco di Orzinuovi, nato dall’amicizia e dalla voglia di intraprendere qualcosa di nuovo di tre amici, una cremonese,  un siciliano ed un torinese: Alessandro Sciortino, Nicholas Carusio e Virginia Severgnini.

Ristorante Saur Orzinuovi

Saur orzinuovi

A spiegarmelo è proprio Virginia, titolare e sommelier, che con orgoglio mi racconta come è nato il Saur   (che nel nostro dialetto significa “sapore”) prima di accompagnarmi al tavolo che avevo accuratamente prenotato alcuni giorni fa.

L’ambiente è quello rustico di una vecchia cascina o una casa padronale immersa nella pianura padana, si cena sotto le volte a botte in mattoni a vista  e a riscaldare l’ambiente il calore di una stufa a pellet; anche l’arredo è minimal, tavoli in legno e metallo e sedie sempre in legno, in linea con l’ambiente generale, l’atmosfera è elegante e sobria e anche l’apparecchiatura rispecchia le linee pulite ed il rigore del contesto.

Ristorante Saur Orzinuovi Ristorante Saur Orzinuovi

La cucina è però il punto di forza del locale: i piatti della tradizione (midollo, lingua, lumache) vengono rivisitati completamente in una chiave totalmente nuova e molto creativa e, già a colpo d’occhio, il menu tradisce la provenienza geografica dei cuochi.

Il menu ha un numero di portate limitate, cosa che io in genere apprezzo molto perchè, a mio parere, è sinonimo di cura nelle preparazioni e di prodotti sapientemente scelti e dosati, che comprendono sia pesce che terra che proposte vegetariane (l’ho scelto anche per quello!).

Ristorante Saur orzinuovi

Come inizio ho scelto una insalata di finocchi e radici amare di Soncino con limone dal sapore perfettamente equilibrato “sgrassato” dal limone che dava carattere, mentre come primo ho scelto il plin di zucca con cime di rapa ossia dei ravioli (i ravioli del plin sono tipici piemontesi ed il nome deriva  dal “pizzicare” – plin- la pasta per conferirne la forma a fagottino) di zucca cosparsi di mandorle e insaporite con un pesto leggero di cime di rapa: tutto molto equilibrato e ben dosato nei sapori.

Saur Orzinuovi Saur Orzinuovi

Non mancano le “coccole” e le attenzioni straordinarie. Appena seduti a tavola come benvenuto ci è stato servito un assaggio di tinca con chips di sedano rapa servito in una veste davvero scenografica: la tinca stava in bella vista sopra ad un bastoncino in legno e ai suoi piedi c’erano le chips accompagnate da una salsa sempre a base di sedano rapa con pezzetti di pancetta; altrettanto gradita la mini porzione di dolcezza che viene servita col caffè: una caramella gelée di mela e una mousse di vaniglia su un croccantino al cioccolato – due vere prelibatezze!

La carta dei vini è ampia e ben fornita e se volete, come me, un calice solamente per accompagnare i piatti scoprirete il metodo Coravin che personalmente non conoscevo: Virginia mi ha spiegato e lo ha mostrato direttamente che il vino viene prelevato direttamente dalla bottiglia attraverso un particolare oggetto che tramite un ago passa dal tappo di sughero e raggiunge il vino facendolo fuoriuscire per spillatura senza che la bottiglia venga aperta. Questo consente di mantenere intatte tutte le proprietà del vino stesso senza che venga in alcun modo alterato le successive spillature. Favoloso!

I prezzi sono abbastanza alti ma in linea con i prodotti del territorio che vengono serviti: il pesce viene dal lago di Iseo, la carne da un macellaio che alleva i suoi animali, le verdure dall’orto vicino.

La mia esperienza è stata ottima e ci tornerò sicuramente.

Architetto, insegnante di storia dell'arte e instancabile viaggiatrice

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